Giovedì 25 novembre

GIOVEDI’ 25.11.10 ORE 18.00
Libreria la Feltrinelli – C.so Umberto I, 56 – Mantova


L’ERESIA RIFORMISTA
– Guerrini e Associati Editore

L’autore BRUNO PELLEGRINO testimone e, in parte, protagonista della cultura socialista ricorda come in Italia il riformismo per oltre un secolo abbia avuto vita difficile, dovendo cedere il passo, di volta in volta, al massimalismo, al comunismo, al fascismo e poi ancora al comunismo. Conduce l’intervista lo scrittore VLADIMIRO BERTAZZONI, sindaco socialista di Mantova dal 1985 al 1990.

Bruno Pellegrino è stato ex-responsabile nazionale del PSI per la stampa, i rapporti con l’informazione e, infine, del dipartimento Cultura, Spettacolo, Sport e Tempo libero. Senatore della Repubblica e consigliere del Comune di Milano, segretario del Club Turati di Milano, ha fondato il Club dei Club, associazione nazionale dei centri culturali laici e socialisti. E’ stato presidente del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi della Lombardia e consigliere d’amministrazione della RAI. Studioso del sistema culturale e della comunicazione, ha pubblicato “Rai S.p.A. – una holding della comunicazione per la terza fase del sistema audiovisivo italiano” (Il Sole 24ore editore, 1992), “Nello Stato Spettacolo”, scritto con Vittorio Giacci e Stefano Rolando (Edizioni Guanda, 1982 ) e “L’Europa e l’industria dell’immaginario” (Aesse libri, 1988).

GIOVEDI’ 25.11.10 ORE 21.15
Cinema Mignon – via Benzoni, 22 – Mantova

LE DUE PARTITE

Proiezione del film di Enzo Monteleone, con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi, Alba Rohrwacher, sceneggiato da Cristina Comencini (Italia – 2009 / 01 Distribution), a cura di MANTOVA FILM STUDIO, in collaborazione con l’associazione TELEFONO ROSA, in occasione e a sostegno della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Una commedia sul mondo femminile. Due epoche, due modi di essere donne. Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo. Trent’anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione; essere donna significa oggi come allora energia, allegria, fatica e dolore.